sabato 7 marzo 2026

Lectura Dantis Francescana 2026. Parole di Dante per l'uomo d'oggi (ciclo di incontri - anno VI)


Lectura Dantis Franciscana
Parole di Dante per l'uomo d'oggi

Ciclo di incontri (anno VI) a cura della Sezione letteratura e filosofia (coordinatore Giuseppe Ledda, Università di Bologna) dell'Officina San Francesco Bologna

con il patrocinio di: Regione Emilia-Romagna, Arcidiocesi di Bologna; Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna

grazie al contributo di: Comune di Bologna; Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna; Provincia Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali.

PRESENTAZIONE

Nel 2026, anno in cui si celebra l'ottavo centenario della morte di san Francesco, la Lectura Dantis Franciscana sarà tutta dedicata ai canti del cielo del Sole, nei quali vengono esaltate la luce della sapienza e l'opera di san Francesco e san Domenico, inviati dalla Provvidenza per soccorrere la comunità cristiana in un momento di grave crisi. Mossi da amore per la povertà e per la fede, e ispirati dal modello di Cristo, i due santi restituirono vigore alla Chiesa tramite la fondazione degli ordini mendicanti, che con la loro opera di evangelizzazione delle città diedero una nuova prospettiva alla vita spirituale dell'Italia e dell'Europa medievale. 

Dante racconta questa straordinaria vicenda nei canti X, XI e XII del Paradiso, ponendo in particolare al centro di tale trittico, nel canto XI, il racconto della vita di Francesco e chiudendo la sequenza, nel canto XII, con i riferimenti alla «sua famiglia», cioè ai suoi frati, dai «primi scalzi poverelli», che muovevano «dritti» seguendo fedelmente le sue orme, sino alle deviazioni e agli estremismi del tempo di Dante.

Attraverso la poesia di Dante e con l'aiuto di importanti studiosi contemporanei, rifletteremo sull'immagine di Francesco, del suo "collega" Domenico e dei suoi confratelli restituita dal grande poeta, e sul suo senso nel nostro tempo.

PROGRAMMA
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Sabato 19 settembre 2026
Bologna, Biblioteca San Francesco, ore 18
“Sapienza” - Paradiso X
introduce il canto Anna Gabriella Chisena (Università di Bologna)
legge il canto Jacopo Trebbi
intervento di frate Giuseppe Barzaghi, domenicano, teologo e filosofo

Sabato 26 settembre 2026
Bologna, Cortile d'onore di Palazzo d'Accursio, ore 17
nell’ambito del Festival Francescano
“Francesco” - Paradiso XI
introduce il canto Francesco Santi (Università di Bologna)
legge il canto Jacopo Trebbi
intervento di fratel Sabino Chialà, priore del Monastero di Bose

Sabato 10 ottobre 2026
Bologna, Biblioteca San Francesco, ore 18
“Fratelli” - Paradiso XII
introduce il canto Nicoló Maldina (Università di Bologna)
legge il canto Jacopo Trebbi
intervento di Vittorino Andreoli, psichiatra


COSTI PREVENTIVATI
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compensi: 2.700,00
viaggi e ospitalità: 2.000,00 
grafica per promozione: 1.010,00 
promozione social: 150,00 
service registrazione audio/video per pubblicazione su YouTube: 1.250,00
TOTALE: 7.110,00

Seminario 2026: Figure inaspettate di Dio

Manuel Moncloa, Verónica (Deus absconditus) (d’après Zurbarán), 2005-2006
Óleo sobre tela, 85 x 75 cm, Colección MICROMUSEO
https://micromuseo.org.pe/pieza-del-mes/veronica/

Figure inaspettate di dio. 
Inevitabile un dio qualsiasi, macchina o persona,
ma qualche idea sul suo profilo? un verso per descriverlo?
una strategia per nascondersi?

seminario di studio (anno V) a cura della Sezione di Storia del francescanesimo (coordinatore Francesco Santi, Università di Bologna) dell'Officina San Francesco Bologna

con il patrocinio di: Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna

grazie al contributo della Provincia Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali.

PRESENTAZIONE

Il problema dell’esistenza di Dio, che domina la riflessione moderna a partire almeno da Anselmo di Canterbury, ha spesso nascosto una questione più radicale: non se dio esista, ma quale figura del divino sia pensabile, e se una simile figura possa essere ritenuta degna e plausibile. Le figure tentate (figure in effetti disegnate oppure raccontate) sono risultate del tutto imprevedibili, rappresentano una storia e studiarle comporta una problematica metodologica. Le esplorazioni del pensabile hanno delineato due poli estremi: da un lato l’immagine – o l’anti-immagine – di una realtà totalmente impersonale, fondativa, necessaria, assimilabile a un motore inevitabile o a una energia ipernaturale; dall’altro, una presenza profondamente personale, un Padre che si prende cura delle persone, che guida o, più radicalmente, affida ciascuno alla propria libertà assoluta. Tra questi due estremi si apre un ampio spazio di esperienze intellettuali e spirituali, che si riflettono nella poesia, nella teologia e nella mistica. Enumerarle già mostra l’articolarsi vertiginoso del problema: il deus absconditus che parla nel silenzio si contrappone al dio-Verbum che moltiplica le parole umane e fonda immensi repertori lessicali; il deus-homo si manifesta tanto nella superumanità quanto nel Cristo umiliato; il dio-ferita della mistica femminile si riconosce solo nelle piaghe e nel difforme, vuoti accesi dallo Spirito. Il vortice costringe il pensiero a tentare frammenti sempre più stringenti, esili e/o prepotenti: il dio-povero, folle, pellegrino rivela dio nell’alterità o nella dignità di tutto ciò che è umano; il dio che si rivela nei più umili animali, il deus-vermis del Salmo e di Francesco d’Assisi, il deus-gallina che custodisce i suoi pulcini, in Salimbene, alternative – infine - all’immagine antitetica del deus aureus seu argenteus. Ancora altre figure il Medioevo e la cultura europea hanno conosciuto di dio? Indagarne i rivoli dimenticati manifesta possibilità della persona e della storia?

PROGRAMMA
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Bologna, Biblioteca San Francesco, 27 maggio 2026

Prima sessione, ore 10.00-13.00

Introduce:

Oleg Voskoboynikov (SISMEL, Firenze), In cerca dei volti della Trinità tra Oriente ed Occidente, XIII-XV secolo.

Intervengono:

Pietro Filippini (SISMEL, Firenze), Supplendi fata cupido: figure di dio e di dei in Gualtiero di Chatillon

Laura Vangone (Università di Bruxelles) Il volto incarnato del divino nelle Vitae Christi.

Francesca Micheletti (Scuola Normale Superiore, Pisa), La figura e l'opera del Deus pictor in Dante e nella cultura medievale

Noemi Pigini (Universität Zürich | UZH), Figure di Dio nella teologia mistica di Heinrich Seus

Federico De Dominicis (Université de Genève), Rappresentazioni di dio nel Liber di Angela da Foligno: forme, immagini, linguaggi


Seconda sessione, ore 14.30-16.30

Intervengono:

Elena Michelini (Università di Bologna), L’«idea di dio» in Variazioni belliche di Amelia Rosselli

Elena Felicani (Università di Milano), «Il film l’ho già girato – con Cristo!»: la parola di Dio nel Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini


COSTI PREVENTIVATI
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compensi (7x250): 1.750,00
viaggi e ospitalità: 1.100,00 
buffet/coffee break: 600,00 
servizio registrazione audio/video per pubblicazione YouTube: 900,00 
grafica per promozione: 1.300,00 
promozione sui social: 50,00
TOTALE: 5.700,00

Destini rovesciati. Racconti di conversione da san Francesco in poi (ciclo di incontri - anno VI)

Manuel Moncloa, La llamarada, ca. 2007
Óleo sobre tela, 99x118,5 cm. Colección particular, Lima
https://micromuseo.org.pe/rutas/deus-absconditus/2/


Destini rovesciati
Racconti di conversione da san Francesco in poi

Ciclo di incontri (anno VI) a cura della Sezione di Storia del francescanesimo (coordinatore Francesco Santi, Università di Bologna) dell'Officina San Francesco Bologna

Con il patrocinio di: Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Arcidiocesi di Bologna, Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna

Gazie a: Provincia Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali.

PRESENTAZIONE

Il racconto della conversione è un grande spazio letterario e spirituale. Esso è il racconto di un viaggio dentro sé stessi che conduce oltre sé stessi, verso un’identità più luminosa. In qualsiasi direzione vada la conversione che si sperimenta, essa è sentita e descritta come il trovare in sé un io diverso, capace di accompagnare verso un altrove; essa è l’esperienza del fatto che la realtà personale non è mai limitata alle sole coordinate storiche già conosciute, ma può aprirsi a un nuovo orizzonte, con coraggio inatteso e piacere.  Il destino si rovescia nella conversione che diventa una grande fucina di immagini e di parole.  In Francesco d’Assisi – nel suo essere sempre advena, cioè «appena arrivato» - questa dinamica assume un carattere drammatico e urgente: per lui il convertirsi non è un episodio, ma un gesto da rinnovare continuamente. Francesco tenta (sempre di nuovo e fino alla fine) di condursi verso una dimensione universale del sé, che non si esaurisca in alcuna forma storica determinata, nemmeno nella più virtuosa. È come se per lui il movimento del convertirsi fosse più decisivo della condizione raggiunta: non instabilità, ma un costante consegnarsi al luogo in cui ogni individualità deve essere trasfigurata per essere degna dell’homo divinus che egli desidera in sé. Quasi che il convertirsi fosse più importante di ciò a cui ci si converte, quasi che il convertirsi fosse sempre una mossa divina. In questi termini il rovesciarsi di un destino costituisce anche un problema storiografico e di critica letteraria che vale la pena affrontare anche confrontando la conversione di Francesco con casi paralleli in tradizioni culturali diverse.

PROGRAMMA
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Biblioteca San Francesco Bologna
ingresso dall'omonima Piazza a destra della facciata della Basilica

15 maggio 2026, ore 17
Stefano Brufani (Università di Perugia)
Il Testamento di Francesco d'Assisi. Ritorno al futuro.

22 maggio 2026, ore 17
Jaume Mensa Valls (Universidad Autónoma de Barcelona)
La conversione di Turmeda interpretata alla luce della tradizione francescana catalana.

26 maggio 2026, ore 17
Oleg Voskoboynikov (Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino, Firenze)
Racconti di conversione e icone nel XII secolo.

COSTI PREVENTIVATI
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compensi: 750,00
rimborso viaggi e ospitalità: 1.500,00
grafica per promozione: 1.300,00
promozione social: 200,00
registrazione audio/video per pubblicazione su YouTube: 1.250,00
TOTALE: 5.000,00

Arti&Minori 2026. Le arti nella tradizione francescana (ciclo di conferenze - anno III)


Arti&Minori
Le arti nella tradizione francescana

Ciclo di incontri (anno III) a cura della Sezione arte e architettura (coordinatrice Elisa Baldini) dell'Officina San Francesco Bologna

Con il patrocinio di: Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Arcidiocesi di Bologna; Dipartimento delle Arti dell'Alma Mater Studiorum-Università di Bologna

Grazie a: Provincia Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali.

In dialogo con la mostra «Si me trae tutto tanto è bello». La ricerca di Cristo in Francesco negli affreschi della Basilica Inferiore di Assisi, l’edizione 2026 del ciclo di incontri Arti&Minori nasce in profonda sintonia con tale esposizione. Il titolo stesso, tratto dal vigore poetico di Jacopone da Todi, ci introduce al cuore del tema. In questo contesto, la ‘ricerca’ si fa duplice, è la tensione instancabile di Francesco verso Cristo, impressa nei cicli pittorici assisiati, ma è anche la nostra ricerca di Cristo condotta attraverso lo specchio della vita del Poverello. Gli incontri di quest’anno esploreranno come l’arte abbia saputo tradurre visivamente questa attrazione verso il Bello e il Divino, dal Medioevo ai giorni nostri.

PROGRAMMA
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Bologna
Cappella Muzzarelli del complesso monumentale di San Francesco

(ingresso da Piazza Malpighi 9)

10 aprile 2026, ore 18
Veruska Picchiarelli (Galleria Nazionale dell’Umbria)
Il santo con le stimmate. Viaggio alle origini dell'iconografia di san Francesco

registrazione della conferenza di Veruska Picchiarello

23 aprile 2026, ore 18
Micol Forti (Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto)
L’immagine di San Francesco tra 800 e 900: Santo Patrono, Mistico della Natura, Inviato di Pace

registrazione della conferenza di Micol Forti

8 maggio 2026, ore 18
Fabio Massaccesi (Università di Bologna)
Il Cristo dei francescani. Immagine e presenza nel Duecento emiliano-romagnolo

***

Un’ora prima di ogni singola conferenza, alle 17, sempre nella Cappella Muzzarelli, sede della mostra «sì me trae tutto tanto è bello. La ricerca di Francesco negli affreschi della Basilica interiore di Assisi», verrà proposta una visita guidata alla mostra stessa.


COSTI PREVISTI
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compensi: 750,00
viaggi e ospitalità: 1.000,00
grafica promozione: 1.200,00
promozione social: 100,00
service registrazione audio/video per pubblicazione su YouTube: 1.250,00
TOTALE: 4.300,00

Centenario Francescano 2026 - Lettura pubblica «Francesco e i 'Fiorettti'. Otto sguardi sull'umano»


 Francesco e i Fioretti
Otto sguardi sull'umano

a cura di Andrea Alessandri
(Università di Bologna - Bergische Universität Wuppertal)

letture di Jacopo Trebbi, attore

intermezzi musicali di Daniele Proni, clavicembalo 
(Conservatorio G.B. Martini di Bologna)

attività dell'Officina San Francesco Bologna / Laboratori Francescani ETS-Biblioteca San Francesco Bologna

e del Centro culturale Enrico Manfredini, Bologna

con il patrocinio di: Comitato Nazionale per la celebrazione dell'VIII centenario della morte di san Francesco d'Assisi; Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Arcidiocesi di Bologna; Comunità del Primo Ordine Francescano di Bologna. 

grazie a: Fondazione della Cassa di Risparmio in Bologna; Yomax impresa multiservizi; Provincia Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali

PROGRAMMA
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Bologna, Biblioteca San Francesco, ore 21

Ciclo primaverile

6 maggio 2026
L’altro come dono: curare le ferite dell’isolamento 
Fioretti 25, 26a, 42
con Fulvio De Nigris, presidente della Fondazione Gli amici di Luca - Casa dei Risvegli Luca De Nigris ETS

13 maggio 2026
La parola e la città. Bologna come luogo del dialogo 
Fioretti 5, 27-28
con Franco Bernardi, Founder & Owner di ILLUMIA SpA

20 maggio 2026
Carisma: governare senza potere
Fioretti 10, 12, 29-30
con Frate Fausto Arici, domenicano, priore del Convento di San Domenico di Bologna

27 maggio 2026
La perfetta letizia
Fioretti 8, 3, 35
con Davide Rondoni, poeta, presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi


Ciclo autunnale

23 settembre 2026
La fecondità dei margini 
Fioretti 21, 24, 7
con Paolo Cevoli, comico

30 settembre 2026
Il creato come fraternità
Fioretti 
22, 31, 37
con Augusto Bianchini, Università di Bologna, presidente dalla Compagnia delle Opere (CDO)

7 ottobre 2026
Tradurre Francesco
Fioretti 9, 33, 36
con Pietro Delcorno, medievista, Università di Bologna

14 ottobre 2026
Francesco e il volto del femminile
Fioretti 16, 40, 53
con Giorgia Pinelli, pedagogista, Università eCampus, Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, Bologna


PRESENTAZIONE
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Dai lazzaretti ai chiostri, dalle piazze universitarie al dialogo con il mondo: i Fioretti raccontano un’umanità ferita e ricomposta, una geografia spirituale che attraversa il Medioevo. In quelle pagine – nate come traduzione trecentesca in volgare degli Actus beati Francisci et sociorum eius – si riconosce un laboratorio narrativo in cui l’esperienza di Francesco viene rielaborata in forma di racconto breve, destinata non più ai soli religiosi ma a un pubblico civile e popolare. Ogni episodio genera una nuova grammatica della relazione, restituendo il passaggio da un’esperienza mistica individuale a una fraternità. A distanza di secoli, quelle brevi parabole e racconti conservano una forza che tocca l’attualità: parlano di isolamento, di potere e di servizio, di margini e di ascolto, di libertà e di linguaggio. Per la sua natura di testo tradotto e continuamente reinterpretato, I Fioretti stessi sono divenuti simbolo di una tradizione viva, capace di generare nel tempo nuove letture, tanto spirituali quanto civili. Questo ciclo di incontri prova a mettere in luce alcuni di questi aspetti, seguendo un percorso che attraversa le molte anime dei Fioretti, alla ricerca della forza discreta di un pensiero che unisce parola, vita e relazioni.


COSTI PREVISTI
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compensi: 6.500,00
rimborsi: 800,00
registrazione audio/video per pubblicazione su YouTube: 4.600,00
libretti con testi singoli incontri: 2.900,00
grafica promozione: 2.500,00
promozione sui social: 500,00
TOTALE: 13.200,00

Centenario Francescano 2026 - Spettacolo «Minore. San Francesco tra rima e colore»


MINORE
San Francesco tra rima e colore

liberamente ispirato al testo San Francesco: dalla schiavitù alla libertà di frate Maurizio Bazzoni, minore conventuale 

adattamento e regia Jacopo Trebbi
con Jacopo Trebbi, Digiuno
regia Jacopo Trebbi
elaborazioni affreschi Appears
video Luigi di Modica
consulenza costumi Sofia Martello

in collaborazione con Archivio fotografico della Biblioteca del Sacro Convento di S. Francesco in Assisi

con il patrocinio di: Comitato Nazionale per la celebrazione dell'VIII centenario della morte di san Francesco d'Assisi | Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Arcidiocesi di Bologna | Basilica Papale di S. Francesco in Assisi | Comunità del Primo Ordine Francescano di Bologna

grazie a Provincia Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali

durata 70' circa


Lo spettacolo nasce dall’esperienza di “guida” ai cicli pittorici della Basilica di San Francesco d’Assisi maturata da frate Maurizio Bazzoni e dal suo testo San Francesco. Dalla schiavitù alla libertà. Da questo punto di partenza prende forma una drammaturgia originale, adattata da Jacopo Trebbi, che rilegge in chiave contemporanea la vicenda umana e spirituale di Francesco d’Assisi, mettendo in dialogo parola teatrale, immagini e musica.

La scena si costruisce come un racconto a più voci: la descrizione degli affreschi della Basilica, la biografia poetica del Santo e il suo rapporto intimo con il Padre attraverso Cristo si intrecciano in un’unica narrazione. Le immagini dei cicli pittorici diventano così porte attraverso cui entrare nella storia di Francesco, restituendone non solo gli eventi ma soprattutto il percorso di trasformazione interiore che lo conduce dalla ricerca di sé alla libertà spirituale.

Il linguaggio dello spettacolo unisce teatro e musica rap. La recitazione si alterna e si fonde con interventi musicali dal vivo, in cui il rap e il freestyle traducono in un registro contemporaneo i temi centrali della vicenda francescana: il cambiamento, la ricerca di senso, la relazione con l’altro e con il divino.

Il racconto di Francesco diventa così un’occasione per interrogare il presente: una storia antica che parla ancora oggi della possibilità di trasformare la propria vita e di abitare la realtà con maggiore libertà e consapevolezza.

La struttura scenica è essenziale e flessibile: lo spettacolo è pensato per adattarsi facilmente a contesti diversi (teatri, sale, chiostri o spazi all’aperto) mantenendo intatta la sua forza narrativa e la sua immediatezza comunicativa.

Vedi QUI la scheda completa dello spettacolo il cui costo di replica varia dai 1.000 ai 1.500 a seconda della distanza da Bologna.

Debutto: sabato 18 aprile 2026, ore 18
Prima replica: sabato 18 aprile 2026, ore 21
Seconda replic: domenica 19 aprile 2026, ore 16

In occasione di questi tre spettacolo abbiamo raccolto 2.702,58. Grazie a chi ha contributito e a chi vorrà ancora farlo.

Prossime repliche:

12 maggio 2026, ore 21
Padulle di Sala Bolognese, Cinetratro Agorà 

21 giugno 2026, ore 21.30
Reggio Emilia, Parco Cervi
nell'ambito di Festincontro 2026

29 giugno 2026, ore 21
Ravenna, Basilica di San Franceso

9 luglio 2026, ore 21
Eremo di Montepaolo di Dovadola (Forlì-Cesena)

4 agosto
Santa Maria degli Angeli di Assisi (Perugia)
nell'ambito di Youth Metting

19 settembre, ore 21.15
Cesena (Forlì-Cesena), Chiostro San Francesco
(in caso di maltempo Chiesa di San Domenico)

20 settembre, ore 21
Castello di Bene Vagienna (Cuneo)
nell'ambito del Festival a Pedali
i
nfo e biglietti: https://www.teatroapedali.it/edizione-2026/

25 settembre, ore 21
Faenza (Ravenna), Chiesa di San Francesco

26 settembre, ore 20.45
Sabbiuno di Piano di Castel Maggiore (Bologna), Chiesa di Santa MariaAssunta

27 settembre, ore 17.30
Fornaci di Fagnano Olona (Varese)
Chiesa di Santa Maria Assunta

3 ottobre
Molinella (Bologna)

4 ottobre, ore 21
San Lazzaro di Savena (Bologna)

7 ottobre
Bologna, Istituto Farlottine

25-29 ottobre
Catania, Istituto Ventoriano

7 novembre
Monte Calvo di Pianoro (Bologna)

servizio di Daniele Binda per il canale YouTube della Chiesa di Bologna "12Porte"

COSTI SOSTENUTI
(se vuoi contribuire alla realizzazione di questa iniziativa clicca QUI)

compensi curatela e messa in scena: 5.850.00
rimborsi: 1.462,24
animazione affreschi: 1.220,00
riprese video per spettacolo e dello spettacolo: 1.360,00
costumi di scena: 558,26
strumentazione e altre (proiettore, microfoni, cavi, lampade, noleggio telo...): 5.228,41
elaborazione report di monitoraggio/vutazione dello spettacolo: 150,00
grafica promozione debutto e prime due repliche (18-19/04/2026): 1293,20
promozione social debutto e prime due repliche: 42,11
impaginazione stampa volume "Francesco d'Assisi: dalla schiavitù alla libertà": 3.172,00
TOTALE: 20.362,00

Centenario Francescano 2026 - Mostra «Sì me trae tutto, tanto è bello». La ricerca di Cristo in Francesco negli affreschi della Basilica inferiore di Assisi


SÌ ME TRAE TUTTO, TANTO È BELLO 
La ricerca di Cristo in Francesco
negli affreschi della Basilica inferiore di Assisi

mostra a cura di Elena Alberio, Marco Braghin

grazie a: Banca di Bologna

in collaborazione con: Galleria Nazionale dell’Umbria, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Archivio fotografico della Biblioteca del Sacro Convento di S. Francesco in Assisi, Festival Francescano

con il patrocinio di: Comitato Nazionale per la celebrazione dell'VIII centenario della morte di san Francesco d'Assisi; Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Arcidiocesi di Bologna; Basilica Papale di S. Francesco in Assisi; Comunità del Primo Ordine Francescano di Bologna, Provincia Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali

28 marzo 2026, ore 18 - inaugurazione
Bologna, Biblioteca S. Francesco

Saluti di: Frate Andrea Massarin, guardiano del Convento San Francesco di Bologna; Frate Roberto Brandinelli, ministro provinciale della Provincia Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali; Silvia Gaiba, Pinacoteca Nazionale di Bologna – Galleria Estense di Modena; Elena Rossoni, Musei Nazionali di Bologna – Direzione Regionale Musei Nazionali Emilia-Romagna; Frate Marco Moroni, custode generale della Custodia generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi; Elisa Baldini, coordinatrice della Sezione arte e architettura “Alfonso Rubbiani” dell’Officina San Francesco Bologna

Interventi di
Elena AlberioMarco Braghin, curatori della mostra, e Frate Marco Moroni

video della presentazione della mostra

29 marzo 2026 – 10 gennaio 2027 - apertura mostra
tutti i giorni  9-12 / 15.30-19
Bologna, Cappella Muzzarelli del complesso monumentale di S. Francesco
(ingresso da Piazza Malpighi 9)


PRESENTAZIONE
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Che bellezza può comunicarci un uomo che si spoglia di ogni bene e che finisce i suoi giorni con il corpo martoriato dalle piaghe? È solo il fascino del pauperismo o c’è qualcosa di più profondo che, oggi come ottocento anni fa, continua a interrogarci? La mostra “…sì me trae tutto, tanto è bello!” è un’indagine visiva e spirituale che parte da una domanda: chi era davvero Francesco d’Assisi?

Entrare nel cuore della Basilica inferiore, tra le arcate che custodiscono le pitture del misterioso Maestro di San Francesco, significa mettersi sulle tracce di un artista che tra i primi ha cercato di dare un’immagine al santo di Assisi. Colui che aveva suscitato in molti sentimenti contrastanti di fascino e clamore, fu dapprima investito da un’attrattiva indicibile verso un solo altro Volto: quello di Cristo.

Attraverso ricostruzioni e riproduzioni, la mostra rivela un gioco di corrispondenze figurative rivoluzionario: da un lato la vita di Gesù, dall’altro quella di Francesco. Perché questa scelta? È possibile che un uomo diventi così simile all’Amato da rassomigliargli?

Francesco non è presentato come un eroe, ma come una persona che trova la sua identità nelle relazioni: con la Chiesa, con i fratelli e con la realtà creata.

In un mondo che insegue la perfezione dell’immagine, l’anonimo Maestro ci propone una santità “umanamente sostenibile”: è la nudità di chi non ha più nulla da difendere e, proprio per questo, diventa capace di parlare a un’umanità ferita, disorientata e in cerca di senso. Non solo, l’ignoto artista suggerisce una bellezza non estetica: la sua arte è “bellezza del vero”, che la mostra rilegge alla luce delle fonti scritte e rivaluta nell’ambito della tradizione pittorica italiana delle origini.

Siete pronti a lasciarvi attrarre? Venite a scoprire come l’arte del Duecento ha saputo tradurre il dirompente avvenimento cristiano e francescano in una testimonianza figurativa viva e coinvolgente. Perché, alla fine, la domanda resta la nostra: cosa stiamo cercando veramente0?

TRACCE AUDIO VISITA GUIDATA
puoi trovare qui le tracce in ITA, ENG e FRE)

COSTI SOSTENUTI AL 25/04/2025
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ospitalità e rimborsi: 2.000,00
allestimento (pannelli retro illuminati e grande schermo): 22.448,00
grafica allestimeno e promozione: 3.676,36
pr0promozione social: 248,35
traduzioni per visita guidata: 314,00
registrazione audio/video dell'inaugurazione: 418,00
impaginazione e stampa catalogo: 4.819,00

TOTALE: 32.999,33

Programma e progetti 2026 della Biblioteca e dell'Officina San Francesco Bologna

Nell'anno otto volte centenario della morte di san Francesco, Biblioteca San Francesco, tramite l'omonima Officina, ha programmato u...