Inevitabile un dio qualsiasi, macchina o persona,
ma qualche idea sul suo profilo? un verso per descriverlo?
una strategia per nascondersi?
seminario di studio (anno V) a cura della Sezione di Storia del francescanesimo (coordinatore Francesco Santi, Università di Bologna) dell'Officina San Francesco Bologna
PRESENTAZIONE
Il problema dell’esistenza di Dio, che domina la riflessione moderna a partire almeno da Anselmo di Canterbury, ha spesso nascosto una questione più radicale: non se dio esista, ma quale figura del divino sia pensabile, e se una simile figura possa essere ritenuta degna e plausibile. Le figure tentate (figure in effetti disegnate oppure raccontate) sono risultate del tutto imprevedibili, rappresentano una storia e studiarle comporta una problematica metodologica. Le esplorazioni del pensabile hanno delineato due poli estremi: da un lato l’immagine – o l’anti-immagine – di una realtà totalmente impersonale, fondativa, necessaria, assimilabile a un motore inevitabile o a una energia ipernaturale; dall’altro, una presenza profondamente personale, un Padre che si prende cura delle persone, che guida o, più radicalmente, affida ciascuno alla propria libertà assoluta. Tra questi due estremi si apre un ampio spazio di esperienze intellettuali e spirituali, che si riflettono nella poesia, nella teologia e nella mistica. Enumerarle già mostra l’articolarsi vertiginoso del problema: il deus absconditus che parla nel silenzio si contrappone al dio-Verbum che moltiplica le parole umane e fonda immensi repertori lessicali; il deus-homo si manifesta tanto nella superumanità quanto nel Cristo umiliato; il dio-ferita della mistica femminile si riconosce solo nelle piaghe e nel difforme, vuoti accesi dallo Spirito. Il vortice costringe il pensiero a tentare frammenti sempre più stringenti, esili e/o prepotenti: il dio-povero, folle, pellegrino rivela dio nell’alterità o nella dignità di tutto ciò che è umano; il dio che si rivela nei più umili animali, il deus-vermis del Salmo e di Francesco d’Assisi, il deus-gallina che custodisce i suoi pulcini, in Salimbene, alternative – infine - all’immagine antitetica del deus aureus seu argenteus. Ancora altre figure il Medioevo e la cultura europea hanno conosciuto di dio? Indagarne i rivoli dimenticati manifesta possibilità della persona e della storia?
PROGRAMMA
in corso di definizione
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Bologna, Biblioteca San Francesco, 26 maggio 2026
Prima sessione, ore 10.00-13.00
Introduce:
Oleg Voskoboynikov (SISMEL, Firenze), In cerca dei volti della Trinità tra Oriente ed Occidente, XIII-XV secolo.
Intervengono:
Pietro Filippini (SISMEL, Firenze), Supplendi fata cupido: figure di dio e di dei in Gualtiero di Chatillon
Laura Vangone…
Francesca Micheletti (Scuola Normale Superiore, Pisa), La figura e l'opera del Deus pictor in Dante e nella cultura medievale
Noemi Pigini (Universität Zürich | UZH), Figure di Dio nella teologia mistica di Heinrich Seus
Federico De Dominicis (Université de Genève), Rappresentazioni di dio nel Liber di Angela da Foligno: forme, immagini, linguaggi
Seconda sessione, ore 14.30-16.30
Intervengono:
Elena Michelini (Università di Bologna), L’«idea di dio» in Variazioni belliche di Amelia Rosselli
Elena Felicani (Università di Milano), «Il film l’ho già girato – con Cristo!»: la parola di Dio nel Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini
COSTI PREVENTIVATI
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compensi (7x250) 1.750,00
viaggi e ospitalità 1.100,00
buffet/coffee break 600,00
servizio registrazione audio/video per pubblicazione YouTube 900,00
grafica per promozione 1.300,00
promozione sui social 50,00
TOTALE 5.700,00
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