Nell'anno otto volte centenario della morte di san Francesco, Biblioteca San Francesco, tramite l'omonima Officina, ha programmato una serire di attività e una progetto che qui di seguito si presentanto, rimandando per ognuna ad un post di approfondimento.
Tali attività sono possibili anche grazie al tuo piccolo o grande contributo che puoi offrire in uno dei modi indicati qui.
Per ogni cosa puoi scrivere a sanfrancescobologna.biblioteca@gmail.com
Attività "speciali" del centenario
Mostra Sì me trae tutto, tanto è bello! La ricerca di Cristo in Francesco negli affreschi della Basilica inferiore di Assisi 29 marzo 2026 – 10 gennaio 2027 per i dettagli clicca qui
Spettacolo Minore. San Francesco tra rima e colore Un viaggio con Francesco dalla schiavitù alla libertà Deputto 18 aprile 2026, ore 18 Prima replica: 18 aprile 2026, ore 21 Seconda replica: 19 aprile 2026, ore 16 per i dettagli e le altre repliche clicca qui
Lettura pubblica Francesco e i “Fioretti”: otto sguardi sull'umano 6, 13, 20 e 27 maggio e 30 settembre e 7, 14 e 21 ottobre 2026 per i dettagli clicca qui
Attività "annuali"
ciclo di incontri (anno III) Arti&Minori. Le arti nella tradizione francescana 10, 23 aprile e 8 maggio 2026 per i dettagli clicca qui
cicolo di incontri (anno VI) Destini rovesciati. Racconti di conversione da Francesco d’Assisi in poi 15, 22 e 26 maggio 2026 per i dettagli clicca qui
seminario di studi (anno V) Figure inaspettate di dio. Inevitabile un dio qualsiasi, macchina o persona, ma qualche idea sul suo profilo? un verso per descriverlo? una strategia per nascondersi? 27 maggio 2026 per i dettagli clicca qui
ciclo di incontri (anno VI) Lectura Dantis Franciscana. Parole di Dante per l’uomo d’oggi 19 e 26 settembre, 10 ottobre 2026 per i dettagli clicca qui
ciclo di incontri (anno V) Una cioccolata con Padre Martini. Conversazioni musicali francescane 17, 24 e 31 ottobre 2026 per i dettagli clicca qui
Progetto speciale
Catalogazione dei manoscritti musicali autografi del padre Albino Varotti (1925-2018) conservati presso la Biblioteca S. Francesco di Bologna per i dettagli clicca qui
Nel 2025 abbiamo celebrato il centenario della morte del padre Albino Varotti (1925-2018), frate minore conventuale, sacerdorte, educatore, compositore e didatta.
In tale occasione sono stati avviati alcuni progetti tra cui la catalogazione dei suoi circa mille manoscritti musicali presenti a S. Francesco di Faenza al momento del suo incontro con Sorella Morte. A questi vanno ad aggiungersi altrettante partiture manoscritte di cui però si conserva solo la fotocopia senza, al momento, averne rintracciato l'originale.
Di questo materiale, grazie ad un primo contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, è iniziato il riordino e la catalogazione (e, cosa di non secondaria importanza, il condizionamento in idonei contenitori per la conservazione di tale materiale).
Ora si tratta di procedere in tale opera.
Grazie alla recente adesione della Biblioteca al Polo UBO del Servizio Bibliotecario Nazionale, tale materiale potrà ora essere inserito appunto in tale catalogo che, grazie al suo OPAC, offre una maggiore accessibilità e quindi una maggiore possibilità di valorizzare il ricco materiale del padre Varotti.
Non si tratta però di un impegno semplice, almeno da un punto di vista economico. Abbiamo interpellato alcune ditte specilizzate nella catalogazione di tale materiale e il costo di una singola scheda si aggira sui 20 euro. Moltiplicando questa cifra per i circa 2000 pezzi da trattare il conto è presto fatto.
Lanciamo perciò questa campagna di raccolta fondi per il compimento di tale progetto. Chi può aiutarci può utilizzare una delle forme di contribuzione qui indicate scrivendo nella causale "A favore della Biblioteca S. Francesco di Bologna per la catalogazione del Fondo Varotti".
Invito poi tutti quelli che lo vorranno a far girare questo invito a quanti ritenessero interessati, creando così "passa parola" virtuoso.
Per ogni ulteriore informazione è possibile scrivera a sanfrancescobologna.biblioteca@gmail.com
Nel chiedere il vostro contributo per le attività cultura promosse da Biblioteca San Francesco tramite Officina San Francesco Bologna, pubblichiamo qui il consuntivo relativo all'anno 2025.
Se vuoi partecipare a questo impegno puoi vedere qui le forme di sostegno.
Una cioccolata con Padre Martini conversazioni musicali francescane
Ciclo di incontri (anno V) a cura della
Sezione Musica (coordinatrice Elisabetta Pasquini, Università di Bologna) dell'Officina San Francesco Bologna
in collaborazione con Bologna Musei-Museo internazionale e Biblioteca della Musica, Fondazione Accademia Internazionale di Imola 'Incontri con il Maestro'
con il patrocinio di: Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna, Arcidiocesi di Bologna
grazie al congtributo di: Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna; Provincia Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali
PROGRAMMA
(se vuoi contribuire alla realizzazione di questa iniziativa clicca qui)
Biblioteca San Francesco Bologna, ore 17.45 ingresso dall'omonima Piazza, a destra della facciata delle Basilica
Sabato 17 ottobre 2026 Anna Quaranta (Conservatorio “N. Paganini” di Genova) “Quatre petites prières de saint François d’Assise” di Francis Poulenc con l’esecuzione delle composizioni omonime a cura dell'ensemble “Flos musicae”, direttore Giorgio Musolesi
Sabato 24 ottobre 2026 Mariateresa Storino (Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro) Franz Liszt, un “francescano” atipico con l’esecuzione dal vivo delle Deux légendes per pianoforte S. 175 di Franz Liszt a cura di Nicola Pantani
Sabato 31 ottobre 2026 Francesco Finocchiaro (Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro) Frate Sole (1919): un poema sacro tra wagnerismo e cinema con esempi dal vivo a cura di Birgit Nolte, flauto, e Rossella Spinosa, pianoforte
Padre Giambattista Martini è passato alla storia non solo per la sua immensa dottrina, ma anche per la sua innata giovialità, che si esprimeva anche nel rito della cioccolata, offerta generosamente ai visitatori che giungevano a fargli visita nel convento di San Francesco: solo per citare qualche nome illustre, si ricordino i Mozart padre e figlio e Christoph Willibald Gluck. Partendo da questa figura, che fu al centro di una fitta rete di relazioni europee, il nuovo ciclo di incontri amplia il proprio raggio di interesse all’intera tradizione dei musicisti francescani – accanto al Maestro, troveranno spazio i suoi confratelli, i precursori e gli allievi – e ai musicisti che con l’Ordine dei Minori conventuali e con la Chiesa tout court intrattennero uno stretto rapporto. L’attenzione si estenderà inoltre alle relazioni tra musica, liturgia e cerimoniale: esplorare questi intrecci significa approfondire temi che Martini stesso coltivò con rigore, coniugando la speculazione teorica con le esigenze concrete della prassi musicale e del culto.
Gli appuntamenti nella biblioteca di San Francesco propongono dunque un viaggio attraverso i secoli, nel quale la figura di Martini continuerà a essere il punto di riferimento costante. Il percorso intende così offrire un invito a esplorare non solo la sapienza contrappuntistica di colui che incantò il giovane Mozart, ma l’intero patrimonio di spiritualità in musica di cui l’Ordine è stato innovatore e custode, mantenendo viva la vocazione all’accoglienza e alla condivisione della conoscenza che fu il tratto distintivo del grande musicista e musicografo bolognese.
COSTI
PREVENTIVATI (se vuoi contribuire alla realizzazione di questa iniziativa clicca qui)
compensi
(relatori, cantori e musicisti): 2.500,00 viaggi e
ospitalità: 1.000,00 noleggio
pianoforte: 1.100,00 grafica per promozione: 950,00 promozione
social: 150,00 service
registrazione audio/video per pubblicazione su YouTube: 1.250,00 cioccolata: 500,00 TOTALE: 7.450,00
Ciclo di incontri (anno VI) a cura della Sezione letteratura e filosofia (coordinatore Giuseppe Ledda, Università di Bologna) dell'Officina San Francesco Bologna
con il patrocinio
di: Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Arcidiocesi di Bologna; Dipartimento di Filologia
classica e Italianistica dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna
grazie al contributo di: Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna; Provincia Italiana di S. Antonio di
Padova dei Frati Minori Conventuali.
PRESENTAZIONE
Nel 2026, anno in cui si celebra l'ottavo centenario della morte di san Francesco, la Lectura Dantis Franciscana sarà tutta dedicata ai canti del cielo del Sole, nei quali vengono esaltate la luce della sapienza e l'opera di san Francesco e san Domenico, inviati dalla Provvidenza per soccorrere la comunità cristiana in un momento di grave crisi. Mossi da amore per la povertà e per la fede, e ispirati dal modello di Cristo, i due santi restituirono vigore alla Chiesa tramite la fondazione degli ordini mendicanti, che con la loro opera di evangelizzazione delle città diedero una nuova prospettiva alla vita spirituale dell'Italia e dell'Europa medievale.
Dante racconta questa straordinaria vicenda nei canti X, XI e XII del Paradiso, ponendo in particolare al centro di tale trittico, nel canto XI, il racconto della vita di Francesco e chiudendo la sequenza, nel canto XII, con i riferimenti alla «sua famiglia», cioè ai suoi frati, dai «primi scalzi poverelli», che muovevano «dritti» seguendo fedelmente le sue orme, sino alle deviazioni e agli estremismi del tempo di Dante.
Attraverso la poesia di Dante e con l'aiuto di importanti studiosi contemporanei, rifletteremo sull'immagine di Francesco, del suo "collega" Domenico e dei suoi confratelli restituita dal grande poeta, e sul suo senso nel nostro tempo.
PROGRAMMA in corso di definizione (se vuoi contribuire alla realizzazione di questa iniziativa clicca qui)
Sabato 19 settembre 2026 Bologna, Biblioteca San Francesco, ore 18 “Sapienza” - Paradiso X introduce il canto Anna Gabriella Chisena (Università di Bologna) legge il canto Jacopo Trebbi intervento di Lorenzo Ornaghi, politologo, già Rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
Sabato 26 settembre 2026 nell’ambito del Festival Francescano, ore … “Francesco” - Paradiso XI introduce il canto Francesco Santi (Università di Bologna) legge il canto Jacopo Trebbi intervento di fratel Sabino Chialà, priore del Monastero di Bose
Sabato 10 ottobre 2026 Bologna, Biblioteca San Francesco, ore 18 “Fratelli” - Paradiso XII introduce il canto Nicoló Maldina (Università di Bologna) legge il canto Jacopo Trebbi intervento di Vittorino Andreoli, psichiatra
COSTI PREVENTIVATI (se vuoi contribuire alla realizzazione di questa iniziativa clicca qui)
compensi: 2.700,00 viaggi e ospitalità: 2.000,00 grafica per promozione: 1.010,00 promozione social: 150,00 service registrazione audio/video per pubblicazione su YouTube: 1.250,00 TOTALE: 7.110,00
Figure inaspettate di dio. Inevitabile un dio qualsiasi, macchina
o persona, ma qualche idea sul suo profilo? un
verso per descriverlo? una strategia per nascondersi?
seminario di studio (anno V) a cura della Sezione di Storia del francescanesimo (coordinatore Francesco Santi, Università di Bologna) dell'Officina San Francesco Bologna
con il patrocinio di: Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna
grazie al contributo della Provincia Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali.
PRESENTAZIONE
Il problema dell’esistenza di Dio, che domina la riflessione
moderna a partire almeno da Anselmo di Canterbury, ha spesso nascosto una
questione più radicale: non se dio esista, ma quale figura del divino
sia pensabile, e se una simile figura possa essere ritenuta degna e
plausibile. Le figure tentate (figure in effetti disegnate
oppure raccontate) sono risultate del tutto imprevedibili, rappresentano
una storia e studiarle comporta una problematica metodologica. Le esplorazioni
del pensabile hanno delineato due poli estremi: da un lato l’immagine – o
l’anti-immagine – di una realtà totalmente impersonale, fondativa, necessaria,
assimilabile a un motore inevitabile o a una energia ipernaturale; dall’altro,
una presenza profondamente personale, un Padre che si prende cura delle
persone, che guida o, più radicalmente, affida ciascuno alla propria libertà
assoluta. Tra questi due estremi si apre un ampio spazio di esperienze
intellettuali e spirituali, che si riflettono nella poesia, nella teologia e
nella mistica. Enumerarle già mostra l’articolarsi vertiginoso del problema: il
deus absconditus che parla nel silenzio si contrappone al dio-Verbum
che moltiplica le parole umane e fonda immensi repertori lessicali; il deus-homo
si manifesta tanto nella superumanità quanto nel Cristo umiliato; il dio-ferita
della mistica femminile si riconosce solo nelle piaghe e nel difforme, vuoti
accesi dallo Spirito. Il vortice costringe il pensiero a tentare frammenti
sempre più stringenti, esili e/o prepotenti: il dio-povero, folle, pellegrino
rivela dio nell’alterità o nella dignità di tutto ciò che è umano; il
dio che si rivela nei più umili animali, il deus-vermis del Salmo e di
Francesco d’Assisi, il deus-gallina che custodisce i suoi pulcini, in
Salimbene, alternative – infine - all’immagine antitetica del deus aureus
seu argenteus. Ancora altre figure il Medioevo e la cultura europea hanno
conosciuto di dio? Indagarne i rivoli dimenticati manifesta possibilità della
persona e della storia?
PROGRAMMA (se vuoi contribuire alla realizzazione di questa iniziativa clicca qui)
Bologna, Biblioteca San Francesco, 27 maggio 2026
Prima sessione, ore 10.00-13.00
Introduce:
Oleg Voskoboynikov (SISMEL, Firenze), In cerca dei volti della Trinità tra Oriente ed Occidente, XIII-XV secolo.
Intervengono:
Pietro Filippini (SISMEL, Firenze), Supplendi fata cupido: figure di dio e di dei in Gualtiero di Chatillon
Laura Vangone (Università di Bruxelles) Il volto incarnato del divino nelle Vitae Christi.
Francesca Micheletti (Scuola Normale Superiore, Pisa), La figura e l'opera del Deus pictor in Dante e nella cultura medievale
Noemi Pigini (Universität Zürich | UZH), Figure di Dio nella teologia mistica di Heinrich Seus
Federico De Dominicis (Université de Genève), Rappresentazioni di dio nel Liber di Angela da Foligno: forme, immagini, linguaggi
Seconda sessione, ore 14.30-16.30
Intervengono:
Elena Michelini (Università di Bologna), L’«idea di dio» in Variazioni belliche di Amelia Rosselli
Elena Felicani (Università di Milano), «Il film l’ho già girato – con Cristo!»: la parola di Dio nel Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini
COSTI PREVENTIVATI (se vuoi contribuire alla realizzazione di questa iniziativa clicca qui)
compensi (7x250): 1.750,00 viaggi e ospitalità: 1.100,00 buffet/coffee break: 600,00 servizio registrazione audio/video per pubblicazione YouTube: 900,00 grafica per promozione: 1.300,00 promozione sui social: 50,00 TOTALE: 5.700,00
Manuel Moncloa, La llamarada, ca. 2007 Óleo sobre tela, 99x118,5 cm. Colección particular, Lima https://micromuseo.org.pe/rutas/deus-absconditus/2/
Destini rovesciati
Racconti di conversione da san Francesco in poi
Ciclo di incontri (anno VI) a cura della Sezione di Storia del francescanesimo (coordinatore Francesco Santi, Università di Bologna) dell'Officina San Francesco Bologna
Il racconto
della conversione è un grande spazio letterario e spirituale. Esso è il
racconto di un viaggio dentro sé stessi che conduce oltre sé stessi, verso
un’identità più luminosa. In qualsiasi direzione vada la conversione che si
sperimenta, essa è sentita e descritta come il trovare in sé un io diverso,
capace di accompagnare verso un altrove; essa è l’esperienza del fatto che la
realtà personale non è mai limitata alle sole coordinate storiche già
conosciute, ma può aprirsi a un nuovo orizzonte, con coraggio inatteso e
piacere.Il destino si rovescia nella
conversione che diventa una grande fucina di immagini e di parole.In Francesco d’Assisi – nel suo essere sempre
advena, cioè «appena arrivato» - questa dinamica assume un carattere
drammatico e urgente: per lui il convertirsi non è un episodio, ma un gesto da
rinnovare continuamente. Francesco tenta (sempre di nuovo e fino alla fine) di
condursi verso una dimensione universale del sé, che non si esaurisca in alcuna
forma storica determinata, nemmeno nella più virtuosa. È come se per lui il
movimento del convertirsi fosse più decisivo della condizione raggiunta: non
instabilità, ma un costante consegnarsi al luogo in cui ogni individualità deve
essere trasfigurata per essere degna dell’homo divinus che egli desidera
in sé. Quasi che il convertirsi fosse più importante di ciò a cui ci si
converte, quasi che il convertirsi fosse sempre una mossa divina. In questi
termini il rovesciarsi di un destino costituisce anche un problema storiografico
e di critica letteraria che vale la pena affrontare anche confrontando la
conversione di Francesco con casi paralleli in tradizioni culturali diverse.
PROGRAMMA (se vuoi contribuire alla realizzazione di questa iniziativa clicca qui)
Biblioteca San Francesco Bologna ingresso dall'omonima Piazza a destra della facciata della Basilica
15 maggio 2026, ore 17
Stefano Brufani (Università di Perugia)
Il Testamento di Francesco d'Assisi. Ritorno al futuro.
22 maggio 2026, ore 17
Jaume Mensa Valls (Universidad Autónoma de Barcelona)
La conversione di Turmeda interpretata alla luce della tradizione francescana catalana.
26 maggio 2026, ore 17
Oleg Voskoboynikov (Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino, Firenze)
Racconti di conversione e icone nel XII secolo.
COSTI
PREVENTIVATI (se vuoi contribuire alla realizzazione di questa iniziativa cliccaqui)
compensi: 750,00
rimborso viaggi e
ospitalità: 1.500,00 grafica per promozione: 1.300,00 promozione social: 200,00 registrazione
audio/video per pubblicazione su YouTube: 1.250,00 TOTALE: 5.000,00
In dialogo con la mostra «Si me trae tutto tanto è bello». La ricerca di Cristo in Francesco negli affreschi della Basilica Inferiore di Assisi, l’edizione 2026 del ciclo di incontri Arti&Minori nasce in profonda sintonia con tale esposizione. Il titolo stesso, tratto dal vigore poetico di Jacopone da Todi, ci introduce al cuore del tema. In questo contesto, la ‘ricerca’ si fa duplice, è la tensione instancabile di Francesco verso Cristo, impressa nei cicli pittorici assisiati, ma è anche la nostra ricerca di Cristo condotta attraverso lo specchio della vita del Poverello. Gli incontri di quest’anno esploreranno come l’arte abbia saputo tradurre visivamente questa attrazione verso il Bello e il Divino, dal Medioevo ai giorni nostri.
PROGRAMMA
(se vuoi contribuire alla realizzazione di questa iniziativa clicca qui)
Bologna Cappella Muzzarelli del complesso monumentale di San Francesco (ingresso da Piazza Malpighi 9)
10 aprile 2026, ore 18 Veruska
Picchiarelli (Galleria Nazionale dell’Umbria) Il santo con le stimmate. Viaggio alle origini dell'iconografia di san Francesco
registrazione della conferenza di Veruska Picchiarello
23 aprile 2026, ore 18 Micol Forti (Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto) L’immagine di San Francesco tra 800 e 900: Santo Patrono, Mistico della Natura, Inviato di Pace
registrazione della conferenza di Micol Forti
8 maggio 2026, ore 18 Fabio
Massaccesi (Università di Bologna) Il Cristo dei francescani. Immagine e presenza nel Duecento emiliano-romagnolo
***
Un’ora prima
di ogni singola conferenza, alle 17, sempre nella Cappella Muzzarelli, sede della mostra
«sì me trae tutto tanto è bello. La ricerca di Francesco negli affreschi della
Basilica interiore di Assisi», verrà proposta una visita guidata alla mostra
stessa.
COSTI PREVISTI (se vuoi contribuire alla realizzazione di questa iniziativa clicca qui)
compensi: 750,00 viaggi e
ospitalità: 1.000,00 grafica promozione: 1.200,00 promozione
social: 100,00 service
registrazione audio/video per pubblicazione su YouTube: 1.250,00 TOTALE: 4.300,00
(Università di Bologna - Bergische Universität Wuppertal)
letture di Jacopo Trebbi, attore
intermezzi musicali di Daniele Proni, clavicembalo
(Conservatorio G.B. Martini di Bologna)
attività dell'Officina San Francesco Bologna / Laboratori Francescani ETS-Biblioteca San Francesco Bologna
e del Centro culturale Enrico Manfredini, Bologna
con il patrocinio di: Comitato Nazionale per la celebrazione dell'VIII centenario della morte di san Francesco d'Assisi; Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Arcidiocesi di Bologna; Comunità del Primo Ordine Francescano di Bologna.
grazie a: Fondazione della Cassa di Risparmio in Bologna; Yomax impresa multiservizi; Provincia Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali
PROGRAMMA
(se vuoi contribuire alla realizzazione di questa iniziativa clicca qui)
Bologna, Biblioteca San Francesco, ore 21
Ciclo primaverile
6 maggio 2026 L’altro
come dono: curare le ferite dell’isolamento Fioretti 25, 26a, 42 con
Fulvio De Nigris, presidente della Fondazione Gli amici di Luca - Casa dei
Risvegli Luca De Nigris ETS
13 maggio 2026 La parola e la città. Bologna come luogo del dialogo Fioretti 5, 27-28 con Franco Bernardi, Founder & Owner di ILLUMIA SpA
20 maggio 2026 Carisma: governare senza potere Fioretti 10, 12, 29-30 con Frate Fausto
Arici, domenicano, priore del Convento di San Domenico di Bologna
27 maggio 2026 La
perfetta letizia Fioretti 8, 3, 35 con Davide Rondoni, poeta, presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi
Ciclo autunnale
30 settembre 2026 La fecondità dei margini Fioretti 21, 24, 7 con Paolo Cevoli, comico
7 ottobre 2026 Il
creato come fraternità Fioretti 22, 31, 37 con Augusto Bianchini, Università di Bologna, presidente dalla Compagnia delle Opere (CDO)
14 ottobre 2026 Tradurre Francesco Fioretti 9, 33, 36 con Pietro Delcorno, medievista, Università di Bologna
21 ottobre 2026 Francesco e il volto del femminile Fioretti 16, 40, 53 con Giorgia Pinelli, pedagogista, Università eCampus, Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, Bologna
PRESENTAZIONE (se vuoi contribuire alla realizzazione di questa iniziativa clicca qui)
Dai lazzaretti ai chiostri, dalle piazze universitarie al dialogo con il
mondo: i Fioretti raccontano un’umanità ferita e ricomposta, una
geografia spirituale che attraversa il Medioevo. In quelle pagine – nate come
traduzione trecentesca in volgare degli Actus beati Francisci et sociorum
eius – si riconosce un laboratorio narrativo in cui l’esperienza di
Francesco viene rielaborata in forma di racconto breve, destinata non più ai
soli religiosi ma a un pubblico civile e popolare. Ogni episodio genera una
nuova grammatica della relazione, restituendo il passaggio da un’esperienza
mistica individuale a una fraternità. A distanza di secoli, quelle brevi
parabole e racconti conservano una forza che tocca l’attualità: parlano di
isolamento, di potere e di servizio, di margini e di ascolto, di libertà e di
linguaggio. Per la sua natura di testo tradotto e continuamente reinterpretato,
I Fioretti stessi sono divenuti simbolo di una tradizione viva, capace di
generare nel tempo nuove letture, tanto spirituali quanto civili. Questo ciclo
di incontri prova a mettere in luce alcuni di questi aspetti, seguendo un
percorso che attraversa le molte anime dei Fioretti, alla ricerca della
forza discreta di un pensiero che unisce parola, vita e relazioni.
COSTI PREVISTI (se vuoi contribuire alla realizzazione di questa iniziativa clicca qui)
compensi: 6.500,00 rimborsi: 800,00 registrazione
audio/video per pubblicazione su YouTube: 4.600,00 libretti con
testi singoli incontri: 2.900,00 grafica
promozione: 2.500,00 promozione sui
social: 500,00 TOTALE: 13.200,00
liberamente ispirato al testo San Francesco: dalla schiavitù alla libertà di frate Maurizio Bazzoni, minore conventuale
adattamento e regia Jacopo Trebbi con Jacopo Trebbi, Digiuno regia Jacopo Trebbi elaborazioni affreschi Appears video Luigi di Modica consulenza costumi Sofia Martello
in collaborazione con Archivio fotografico della Biblioteca del Sacro Convento di S. Francesco in Assisi
con il patrocinio di: Comitato Nazionale per la celebrazione dell'VIII centenario della morte di san Francesco d'Assisi | Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Arcidiocesi di Bologna | Basilica Papale di S. Francesco in Assisi | Comunità del Primo Ordine Francescano di Bologna
grazie a Provincia Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali
durata 70' circa
Lo spettacolo nasce dall’esperienza di “guida”
ai cicli pittorici della Basilica di San Francesco d’Assisi maturata da frate
Maurizio Bazzoni e dal suo testo San Francesco. Dalla schiavitù alla libertà.
Da questo punto di partenza prende forma una drammaturgia originale, adattata
da Jacopo Trebbi, che rilegge in chiave contemporanea la vicenda umana e
spirituale di Francesco d’Assisi, mettendo in dialogo parola teatrale, immagini
e musica.
La scena si costruisce come un racconto a più
voci: la descrizione degli affreschi della Basilica, la biografia poetica del
Santo e il suo rapporto intimo con il Padre attraverso Cristo si intrecciano in
un’unica narrazione. Le immagini dei cicli pittorici diventano così porte
attraverso cui entrare nella storia di Francesco, restituendone non solo gli
eventi ma soprattutto il percorso di trasformazione interiore che lo conduce
dalla ricerca di sé alla libertà spirituale.
Il linguaggio dello spettacolo unisce teatro e
musica rap. La recitazione si alterna e si fonde con interventi musicali dal
vivo, in cui il rap e il freestyle traducono in un registro contemporaneo i
temi centrali della vicenda francescana: il cambiamento, la ricerca di senso,
la relazione con l’altro e con il divino.
Il racconto di Francesco diventa così
un’occasione per interrogare il presente: una storia antica che parla ancora
oggi della possibilità di trasformare la propria vita e di abitare la realtà
con maggiore libertà e consapevolezza.
La struttura scenica è essenziale e flessibile:
lo spettacolo è pensato per adattarsi facilmente a contesti diversi (teatri,
sale, chiostri o spazi all’aperto) mantenendo intatta la sua forza narrativa e
la sua immediatezza comunicativa.
Vedi QUI la scheda completa dello spettacolo il cui costo di replica varia dai 1.000 ai 1.500 a seconda della distanza da Bologna.
Debutto: sabato 18 aprile 2026, ore 18 Prima replica: sabato 18 aprile 2026, ore 21 Seconda replic: domenica 19 aprile 2026, ore 16
In occasione di questi tre spettacolo abbiamo raccolto 2.702,58. Grazie a chi ha contributito e a chi vorrà ancora farlo.
Prossime repliche:
12 maggio 2026, ore 21 Padulle di Sala Bolognese, Cinetratro Agorà
21 giugno 2026, ore 21.30 Reggio Emilia, Parco Cervi nell'ambito di Festincontro 2026
29 giugno 2026, ore 21 Ravenna, Basilica di San Franceso
4 agosto Santa Maria degli Angeli di Assisi (Perugia) nell'ambito di Youth Metting
20 settembre Bene Vagienna (Asti) nell'ambito del Festival a Pedali
25 settembre Faenza (Ravenna), Chiesa di San Francesco
26 settembre Castel Maggiore (Bologna)
27 settembre Fognano Olona (Varese)
4 ottobre, ore 21 San Lazzaro di Savena (Bologna)
7 ottobre Bologna, Istituto Farlottine
25-29 ottobre Catania, Istituto Ventoriano
7 novembre Monte Calvo di Pianoro (Bologna)
servizio di Daniele Binda per il canale YouTube della Chiesa di Bologna "12Porte"
COSTI SOSTENUTI (se vuoi contribuire alla realizzazione di questa iniziativa clicca QUI)
compensi
curatela e messa in scena: 5.850.00 rimborsi: 1.462,24 animazione affreschi: 1.220,00 riprese video per spettacolo e dello spettacolo: 1.360,00 costumi di scena: 558,26 strumentazione e altre (proiettore, microfoni, cavi, lampade, noleggio telo...): 5.228,41 elaborazione report di monitoraggio/vutazione dello spettacolo: 150,00 grafica
promozione debutto e prime due repliche (18-19/04/2026): 1293,20 promozione social debutto e prime due repliche: 42,11 impaginazione stampa volume "Francesco d'Assisi: dalla schiavitù alla libertà": 3.172,00 TOTALE: 20.362,00
La ricerca di Cristo in Francesco negli affreschi della Basilica inferiore di Assisi
mostra a cura di Elena Alberio, Marco Braghin
grazie a: Banca di Bologna
in collaborazione con: Galleria Nazionale dell’Umbria, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Archivio fotografico della Biblioteca del Sacro Convento di S. Francesco in Assisi, Festival Francescano
con il patrocinio di: Comitato Nazionale per la celebrazione dell'VIII centenario della morte di san Francesco d'Assisi; Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Arcidiocesi di Bologna; Basilica Papale di S. Francesco in Assisi; Comunità del Primo Ordine Francescano di Bologna, Provincia Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali
28 marzo 2026, ore 18 - inaugurazione Bologna, Biblioteca S. Francesco
Saluti di: Frate Andrea Massarin, guardiano del Convento San Francesco di Bologna; Frate Roberto Brandinelli, ministro provinciale della Provincia Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali; Silvia Gaiba, Pinacoteca Nazionale di Bologna – Galleria Estense di Modena; Elena Rossoni, Musei Nazionali di Bologna – Direzione Regionale Musei Nazionali Emilia-Romagna; Frate Marco Moroni, custode generale della Custodia generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi; Elisa Baldini, coordinatrice della Sezione arte e architettura “Alfonso Rubbiani” dell’Officina San Francesco Bologna
Interventi di
Elena Alberio e Marco Braghin, curatori della mostra, e Frate Marco Moroni
video della presentazione della mostra
29 marzo 2026 – 10 gennaio 2027 - apertura mostra tutti i giorni 9-12 / 15.30-19 Bologna, Cappella Muzzarelli del complesso monumentale di S. Francesco (ingresso da Piazza Malpighi 9)
PRESENTAZIONE (se vuoi contribuire alla realizzazione di questa iniziativa clicca qui)
Che bellezza può comunicarci un uomo che si spoglia di ogni bene e che finisce i suoi giorni con il corpo martoriato dalle piaghe? È solo il fascino del pauperismo o c’è qualcosa di più profondo che, oggi come ottocento anni fa, continua a interrogarci? La mostra “…sì me trae tutto, tanto è bello!” è un’indagine visiva e spirituale che parte da una domanda: chi era davvero Francesco d’Assisi?
Entrare nel cuore della Basilica inferiore, tra le arcate che custodiscono le pitture del misterioso Maestro di San Francesco, significa mettersi sulle tracce di un artista che tra i primi ha cercato di dare un’immagine al santo di Assisi. Colui che aveva suscitato in molti sentimenti contrastanti di fascino e clamore, fu dapprima investito da un’attrattiva indicibile verso un solo altro Volto: quello di Cristo.
Attraverso ricostruzioni e riproduzioni, la mostra rivela un gioco di corrispondenze figurative rivoluzionario: da un lato la vita di Gesù, dall’altro quella di Francesco. Perché questa scelta? È possibile che un uomo diventi così simile all’Amato da rassomigliargli?
Francesco non è presentato come un eroe, ma come una persona che trova la sua identità nelle relazioni: con la Chiesa, con i fratelli e con la realtà creata.
In un mondo che insegue la perfezione dell’immagine, l’anonimo Maestro ci propone una santità “umanamente sostenibile”: è la nudità di chi non ha più nulla da difendere e, proprio per questo, diventa capace di parlare a un’umanità ferita, disorientata e in cerca di senso. Non solo, l’ignoto artista suggerisce una bellezza non estetica: la sua arte è “bellezza del vero”, che la mostra rilegge alla luce delle fonti scritte e rivaluta nell’ambito della tradizione pittorica italiana delle origini.
Siete pronti a lasciarvi attrarre? Venite a scoprire come l’arte del Duecento ha saputo tradurre il dirompente avvenimento cristiano e francescano in una testimonianza figurativa viva e coinvolgente. Perché, alla fine, la domanda resta la nostra: cosa stiamo cercando veramente0?